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giovedì 17 aprile 2008 |
Quello che per la maggior parte degli italiani è parso come un'addio, io lo interpreto come un arrivederci...
Sono affranto da questi risultati elettorali che indubbiamente non ci danno ragione, ma allo stesso tempo sono consapevole che la maggior parte dei voti siano frutto di una disinformazione generale e di una campagna mediatica opprimente non troppo democratica. Il fatto che molti disoccupati e lavoratori precari abbiano votato chi ha messo in ginocchio il loro livello sociale mi lascia sgomento. Mi rifiuto di credere che tutti quei consensi espressi, lo siano stati dopo un'attenta analisi della situazione del nostro paese.
Il "sonno italiano" prima o poi finirà. Sarà davvero amaro il risveglio dopo un bel sogno fatto di spettacolo, moda e successo facile. Il compito di impostare la sveglia spetta alla sinistra, a quegli uomini che credono ancora nei propri diritti frutto di sanguinose lotte sociali che si perdono nella memoria storica, a quelle donne che vogliono riprendersi la dignità di lavoratrice e madre, a quei giovani che intendono riprendersi la propria vita ed il proprio futuro.
Spero che la sinistra abbia la forza di rialzarsi, come una fenice, dalle sue ceneri. Io continuo a crederci. Io continuo a sperare. Io continuo a sognare. Io continuo a lavorare per una sinistra che sappia riprendersi il ruolo che le spetta.
Pertanto non mi sento di dare un addio, ma soltanto un arrivederci a questa compagna che rifiuto di lasciare.
La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri. A Gramsci
Con speranza
Salvatore Capalbi
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venerdì 11 aprile 2008 |
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dal Manifesto - 7 Aprile 2008 - Rossana Rossanda A una settimana dal voto, tutto è stato detto dai leader. Dai microfoni su piazza e in tv. Tutto di basso profilo, qualche bugia, qualche furberia ma il quadro è chiaro. È il momento di pensare da soli, elettori maschi e femmine e giovani che avranno la scheda per la prima volta. Non affidiamoci agli umori, quelli che piacciono ai sondaggi. Come è successo al tempo del «Silvio facci sognare», lo slogan più scemo del secolo. Siamo alfabetizzati, abbiamo non solo speranze e delusioni ma comprendonio e memoria. Gli elementi per valutare a chi dare il voto ci sono tutti, nel presente e nel passato prossimo. Facciamo parlare i dati di fatto.
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Solidarietà a QuiMateraLibera |
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sabato 05 aprile 2008 |
Esprimiamo massima solidarietà ai ragazzi di QuiMateraLibera oggetto di vergognose intimidazioni in giacca e cravatta. La loro unica “colpa” è quella di essere impegnati nella giusta lotta contro il pericoloso progetto della costruzione di un inceneritore a Matera. E’ inaccettabile la premeditata disinformazione che convegni, come quelli organizzati dal Lions Club, contribuiscono a creare. Contrastiamo con forza l’ennesimo tentativo di trasformare la Basilicata in una pattumiera e saremo vicini, in ogni sede, a chi lotta per rimettere al centro delle decisioni politiche la questione ambientale.
Rosa Rivelli e Titti De Simone
Ecco il video di cui tanto clamore:
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