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di Mario Lionetti
Questa volta dobbiamo ammetterlo! Forza facciamoci coraggio e ammettiamo quello che mai avremmo voluto sentire uscire dalla nostra bocca: “ il Presidente del Coniglio, Silvio Berlusconi ha ragione”! E’assolutamente vero che le future centrali nucleari che si vogliono realizzare in Italia, non solo saranno sicurissime, ma saranno anche realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente essendo le stesse praticamente ad inquinamento zero. Ebbene si, per quanto possa sembrare assurdo questa è la verità, ora voi vi chiederete come sia possibile tutto questo, ma se provate per qualche minuto a distogliere l’attenzione dalla TV e a ragionare con la vostra materia grigia, la risposta arriverà spontaneamente… coraggio… rifletteteci… è semplicissimo, le centrali non saranno mai realizzate! Partiamo dall’inizio, realizzare fisicamente una centrale nucleare secondo le stime più attendibili può costare dai 5 ai 6,5 miliardi di euro, a questi dobbiamo aggiungere i costi di gestione, ovvero manutenzione continua per la garanzia della sicurezza, recupero della materia prima (l’Uranio che dal 2001 al 2007 è salito da 7 a 75 dollari a libra) per non parlare dello smaltimento dei rifiuti radioattivi. Dare una cifra precisa di quelli che sono i costi per la realizzazione e manutenzione di una centrale nucleare è praticamente impossibile, questi infatti possono variare notevolmente a seconda dei periodi e ad altri fattori che influenzano il mercato dell’energia. Parliamo ora dei tempi di realizzazione, gli esperti stimano un periodo di circa cinque anni per la realizzazione di una centrale a partire dal giorno di inizio lavori, ma a questi va aggiunto un periodo assai variabile relativo al rilascio delle autorizzazioni, in Finlandia ci sono voluti circa 7 anni per il rilascio della licenza alla costruzione, ma attenzione stiamo parlando della Finlandia! Se solo provassimo ad immaginare a quello che potrebbe succedere in Italia, ci renderemmo immediatamente conto di quanto sia assurda l’idea di voler aderire al progetto di realizzazione di centrali nucleari per la risoluzione dei problemi relativi alla crisi energetica. Ma proviamoci, facciamo un passo per volta, dunque mettiamo che per ogni centrale Nucleare da realizzare, il Governo italiano spenda la cifra ipotizzata dall’ENI, pari a 3,5 miliardi di euro, considerando che si vogliono costruire 4 centrali, lo stato dovrebbe stanziare 14 miliardi di euro, (dopo averne tagliati una ventina alla spesa pubblica? Avrebbe senso?) , a questi dovrebbe aggiungere i fondi per la realizzazione dei siti di stoccaggio del materiale di rifiuto radioattivo (voi credete che un Paese che ha gravi difficoltà nello smaltire i rifiuti urbani riuscirebbe a smaltire tranquillamente rifiuti radioattivi?), la gestione dei rifiuti radioattivi infatti oltre ad essere una attività estremamente onerosa, richiede soprattutto la presenza sul territorio di siti adatti allo stoccaggio sotterraneo, qui forse è giunto il momento di rinfrescarsi un po la memoria, ricordate quello che è successo a Scanzano Jonico nel non molto lontano 2003 vero? Ebbene, chiarito che nessuno vorrebbe dormire con un cumulo di rifiuti radioattivi sotto il proprio letto, lo Stato non solo dovrebbe spendere quanto una intera finanziaria per realizzare delle centrali nucleari ed i sistemi relativi a garantirne la sicurezza, ma dovrebbe convincere le popolazioni limitrofe alle aree da destinare a siti di stoccaggio per rifiuti nucleari a dover convivere con questa nuova realtà, dopo che la popolazione ha chiaramente espresso il proprio parere contrario all’energia nucleare. Ma adesso arriva la parte più interessante, parliamo adesso dei tempi di realizzazione, come scritto in precedenza, in un Paese civile, quale la Finlandia, ci sono voluti più o meno dodici anni per realizzare una centrale nucleare. Volendo essere ottimisti, possiamo stimare i tempi di realizzazione Italiani, doppi a quelli della Finlandia cioè 24 anni. Considerando una età media nel parlamento Italiano di circa 53 anni (in effetti mi aspettavo qualcosa in più) e che lo stesso Presidente del consiglio è ormai giunto all’età di quasi 73 anni, se lassù esiste un Dio, fra 24 anni una buona parte del Parlamento sarà rinnovato, nella speranza che la futura classe politica sia meno demente dell’attuale, con tutta probabilità le centrali anche se arrivassero ad essere terminate non verrebbero mai messe in funzione. A tutto questo bisogna aggiungere che l’Uranio non è una fonte rinnovabile ed in quanto tale prima o poi le scorte nei giacimenti termineranno, rendendo completamente inutili tutte le centrali nucleari del mondo, attualmente è plausibile che i giacimenti di uranio concentrato siano in fase di esaurimento e che ci sia la necessità di estrarre l’uranio da giacimenti meno concentrati, il che fa lievitare notevolmente i prezzi e quindi con il crescere della domanda si avrà un continuo aumento del costo della materia prima fino a rendere le centrali nucleari del tutto antieconomiche. Concludendo vorrei quindi tranquillizzarvi su un eventuale catastrofe dovuta all’esplosione di un qualche reattore nucleare italiano, questo non potrà mai accadere, le centrali nucleari italiane non sono altro che dei fantasmi ideati dalla mente perversa di chi deve costantemente escogitare un sistema per permettere l’ingresso di denaro pubblico in tasche private, l’Italia è piena di fantasmi, lo stesso ponte sullo stretto di Messina costato già diversi milioni di euro prima ancora che sia stata posata la prima pietra, opera presa in consegna dalla Impregilo, la stessa società che per anni ha gestito i rifiuti a Napoli, la stessa società che dovrebbe costruire l’inceneritore di Acerra e chissà magari la stessa società che dovrà costruire le centrali nucleari!
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