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6. Libertà e autodeterminazione femminile

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Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne.

La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

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Rialziamoci e Lottiamo
sabato 28 giugno 2008
COSA E’ SUCCESSO? 

Anche se in ritardo rispetto agli eventi, vorrei dire la mia circa il nefasto esito elettorale. Gli errori commessi sono stati tanti anche se molti sono anche i torti che abbiamo dovuto subire ad iniziare dalla pressione mediatica tutta tesa verso un bipartitismo virtuale tant’è vero che la stessa authority delle telecomunicazioni è intervenuta (anche se in ritardo a dirla tutta) per richiamare tutti ad una più equa informazione. A questo aggiungiamoci i “poteri forti” che hanno visto queste elezioni come l’occasione più ghiotta per fare fuori “le forze politiche contrarie allo sviluppo ed alla modernità” per dirla alla Montezemolo. Voglio rammentare inoltre gli ingenti aiuti economici (e non solo) forniti dalle più grandi aziende italiane a PD e PDL che dunque possono permettersi una campagna elettorale martellante (ovviamente in favore di modernità e sviluppo modello Montezemolo).  Questo spiega inoltre perchè poi in parlamento non ci furono i numeri per liberalizzare determinati settori ed anche perchè don Walter e Co. vogliono “regolarizzare” le lobby. Con una certa forza si è manifestato anche il sentimento dell’antipolitica messo in moto da Grillo e da un governo che per molti versi ha deluso. Il problema è che questo malessere ha premiato in gran parte la Lega Nord ed in misura minore, ma comunque non indifferente l’Italia dei Valori. Due partiti tendenzialmente giustizialisti anche se con forme nettamente distinte. Ultima ma non ultima l’invenzione più efficace quanto inutile: il voto utile. Sono state davvero molte le persone di sinistra (anche se fatico a considerarle tali) che hanno regalato il loro voto al PD e chi proprio non ce l’ha fatta a votarli ( e si che ce ne voleva di coraggio) ha votato l’IDV che ha fatto la furbata di essere collegata al PD ed ha dunque recuperato il voto di altri compagni, tant’è vero che in Basilicata aveva percentuali che viaggiavano verso l’8% (quindi quelle che sarebbero dovute essere le nostre). Sull’inconsistenza di Veltroni, del suo progetto politico e del suo “partito ombra” potrei dilungarmi molto ma sostanzialmente vale ciò che ho già scritto nell’articolo “Se sei di sinistra” con le dovute aggravanti date da ciò che sta succedendo attualmente. Voglio solo sottolineare che i voti che il PD ha ricevuto non sono voti di preferenza ma voti contro, contro Berlusconi.

 
LA MORTE DELLA GIUSTIZIA
giovedì 26 giugno 2008

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postato da
Giacomo Passavanti
Segretario Cittadino dei Comunisti Italiani 

 
Paraolimpiadi tibetane
giovedì 29 maggio 2008

La protesta tibetana contro il predominio cinese ancora una volta si rende manifesta, fornendo uno spunto di riflessione soprattutto ai paesi occidentali, che si professano esportatori di democrazia in tutto il mondo. Un gruppo di attivisti tibetani, davanti al sito archeologico di Olimpia, in Grecia, ha organizzato una sorta di paraolimpiadi alternative a quelle di Pechino che saranno inaugurate il prossimo 8 agosto. Ed è proprio in prossimità di quella data che la “torcia della protesta” raggiungerà il Tibet dopo aver percorso 20 paesi.

Accendiamo questa torcia per mostrare a tutto il mondo che i giovani ragazzi tibetani vogliono competere un giorno sotto una bandiera tibetana”, afferma Tsultrim Dolma Gope, atleta che si è impegnato nel lancio del peso. Erano presenti all’evento, iniziato con un rito tibetano, anche alcuni emissari inviati dal governo di Pechino.

Forse adesso è il caso di soffermarci un attimo su questa regione, di cui spesso sentiamo parlare, ma di cui molto poco conosciamo.

 
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