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Giorgio Bocca :«Sento puzza di fascismo e stampa di regime» |
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sabato 08 novembre 2008 |
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Loris Campetti da "Il Manifesto" Non usa mezze parole per raccontare l'esistente, Giorgio Bocca. Un esistente brutto che lascia poco spazio all'ottimismo. L'abbiamo cercato per avere un'opinione sullo stato dell'informazione in Italia, sulla sua concentrazione in poche mani e sul tentativo del governo di chiudere le voci libere, fuori dal coro. Non serve dire che l'abbiamo trovato ben preparato in una materia <<che ha direttamente a che fare con la democrazia e la libertà d'espressione>>. Bocca non è soltanto uno dei padri del nostro giornalismo, è da sempre un occhio attento puntato sulla società, sulla politica e sui poteri. Chi non ha partiti e padroni alle spalle e per giunta si permette di dissentire deve tacere. E' questo il messaggio che arriva dal governo Berlusconi? E se è questo, quale natura e quali esiti sottende? Ho appena finito di leggere una lettera sul Foglio dove si sostiene che la colpa della ferocia attuale è dell'antifascismo, da cui sarebbero nate tutte le tragedie del secolo. A me sembra vero il contrario: l'antifascismo è stato una battaglia per garantire a tutti, tra l'altro, la libertà di avere idee e poterle esprimere. Ne deduco che, se oggi si impongono manovre come quella che punta a chiudere le testate indipendenti dal potere e dalle sue direttive, questa è la conferma che la preoccupazione di chi teme un ritorno al fascismo non è poi così campata in aria. Forse in altre forme, con altri mezzi? continua...
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DOPO LA NOTTE BIANCA LA NOTTE NERA |
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martedì 28 ottobre 2008 |
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Il 21 settembre di 65 anni fa Matera era la prima città meridionale a ribellarsi al nazifascismo. Ieri 21 settembre 2008 l'Amministrazione Comunale, con una decisione che ci ha lasciato sgomenti, ha autorizzato la festa regionale della Fiamma Tricolore. Per l'occasione era addirittura prevista la partecipazione del sindaco Buccico. Nel 60° anniversario dalla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana i cui valori si radicano nell'antifascismo siamo atterriti di fronte ad un avvenimento del genere specie dopo aver assistito per l'ennesima volta ad un nostalgico tentativo di riabilitazione del fascismo. Il governo comunale d'altronde non fa nient'altro che sposare pienamente la linea politica del Governo Berlusconi rappresentata perfettamente dalle aberranti dichiarazioni del Ministro della Difesa La Russa e dal sindaco di Roma Alemanno circa il famigerato ventennio. Sottoscriviamo a pieno le parole dell' ANPI che definisce queste prese di posizione "affermazioni che continuano a sovvertire la storia per dare l'assalto all'antifascismo, alla democrazia e alla libertà". Lo stesso sindaco è esponente di un partito all'interno del quale per il fascismo c'è ancora ampio spazio come dimostrano le parole spese in tal senso anche dal leader dei giovani di AN Iadicco. Se questi sono i "valori" che la destra sceglie non ci stupiamo poi di apprendere dagli organi di informazione continui atti di violenza e discriminazione perpetrati ai danni dei più deboli. I giovani di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani non si rassegnano tuttavia a questo stato di cose ed anzi vi si oppongono nella maniera più netta organizzandosi e continuando a resistere rispetto a questa volontà di riportare in auge il periodo più buio della storia d'Italia.
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